Pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche - disponibile il servizio telematico per il versamento e i nuovi codici tributo

Si informa che dalla giornata di ieri il portale “Fatture e Corrispettivi” è stato implementato di una sezione appositamente dedicata all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
Al servizio, disponibile nell’area riservata del soggetto passivo IVA, si può accedere tramite la sezione “Home Consultazione”, nella quale è presente la voce di menù “Pagamento imposta di bollo”.
Il sistema consente la visualizzazione dei dettagli dell’imposta dovuta in relazione al trimestre di riferimento, per ciascuna delle partite IVA che sono associate al soggetto, in qualità di cedente, e pone in evidenza il numero di documenti emessi (consegnati o messi a disposizione nel trimestre di riferimento) e il totale dell’imposta calcolata come somma dei valori indicati nelle singole fatture.
Da evidenziare l’implementazione di una importante funzionalità, che consente la modifica del numero di documenti, rispetto a quello proposto dal servizio; tale soluzione proposta dal sistema sembrerebbe poter consentire di ovviare all’eventuale mancata valorizzazione del campo “Dati Bollo” nei file fattura.
Con la definizione dell’importo il passo successivo è l’effettuazione del pagamento: il portale proporrà una mascherina con il riepilogo dei dati e la modalità di pagamento, che potrà essere mediante

  1. addebito su conto corrente bancario
In questo caso sarà necessario inserire l’IBAN, confermando che il conto è intestato al codice fiscale del cedente. Sarà, quindi, possibile inoltrare il pagamento (accedendo a una schermata riepilogativa) e confermare lo stesso, cliccando sull’apposito pulsante. Dopo che il sistema avrà effettuato i controlli sulla correttezza formale dell’IBAN, al soggetto passivo sarà consegnata una prima ricevuta a conferma del fatto che la richiesta di pagamento è stata inoltrata. Successivamente ne verrà rilasciata una seconda, attestante l’avvenuto pagamento o l’esito negativo dello stesso.
  1. modello “F24” o “F24EP”
Il modello precompilato predisposto dal sistema dovrà essere stampato.
Sempre nella giornata di ieri, con risoluzione n. 42/2019, sono stati istituiti i codici tributo che consentono il pagamento dell’imposta di bollo ex art. 6 del DM 17 giugno 2014, distinti in relazione al periodo di competenza (“2521” per il primo trimestre, “2522” per il secondo, “2523” per il terzo e “2524” per il quarto).
Nel modello “F24” i suddetti codici sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme riportate nella colonna “Importi a debito versati”, con indicazione dell’anno cui il versamento si riferisce nel campo “anno di riferimento”. Quanto al modello “F24 Enti pubblici”, dovrà essere indicato il valore “F”, nel campo “sezione” e l’anno cui si riferisce il versamento nel campo “riferimento B”.
Va segnalato, inoltre, che nel documento di prassi sono stati anche definiti i codici utilizzabili per il versamento di eventuali sanzioni (“2525”) e interessi (“2526”).
L’Agenzia delle Entrate nella risoluzione ha ricordato che il pagamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse fino al 31 dicembre 2018 (in scadenza il prossimo 30 aprile), dovrà essere effettuato, tramite modello F24, con i codici tributo tuttora validi per il versamento dell’imposta relativa ai documenti informatici (“2501” o “2502” per le relative sanzioni).
Lo Studio resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento o approfondimento al riguardo.


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